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lunedì 8 novembre 2010

Il n°72, da Dendera alla Cabala.

Il 72 è un numero infinitamente grande per racchiuderlo, perchè? Nello stupendo Zodiaco di Dendera vi sono 72 Costellazioni prese in considerazione, e il nome "Santo e Ineffabile" del Signore in ebraico è composto da 72 lettere. Già questo sarebbe un buon motivo per considerare il numero 72 alla stregua di un numero sacro. Il 72 è il risultato di 12 x 6. Con il numero 12 vi si possono trovare un'infinità di paragoni nelle diverse religioni, e pure con il 6, essi infatti sono numeri sacri! L'importanza poi del 72 nella Cabala è indiscutibile, quindi signori meditate su questo numero!
Da tener presente che l'alfabeto ebraico deriva dal geroglifico egizio, e che gli egizi, sulla scia dei sumeri, sono i capostipiti della razza più evoluta sul nostro Pianeta, basti ricordare le opere ingegneristiche che tutt'ora possiamo ammirare. Se guardate attentamente lo Zodiaco di Dendera noterete che a sorreggere la volta celeste vi sono esattamente 12 figure, casuale? Per di più, le Costellazioni al suo interno vengono rappresentate da immagini molto simili a quelle che noi attualmente utilizziamo, in pratica non è cambiato nulla o poco da allora. Vorrei precisare che coloro che riteniamo i padri delle Scienze e della Cultura avevano tutti studiato in Egitto, ed avevano tutti avuto a che fare con questo numero, coincidenza?
Di: Paolo Rinaldini

mercoledì 29 settembre 2010

Ebe e Ganimede.

"E poi Ebe, che all'inizio serve gli dei a banchetto, chi mai potrebbe essere se non la gioventù che passa continuamente nell'allegria? Eraclito ("Questioni Omeriche" 29,1)
Ebe, ἥβη, è la rappresentazione della giovinezza, prerogativa, che per i greci, potevano avere soltanto gli Dei. La coppiera dell'Olimpo impersonificava l'eternità insita nel divino, quindi non è plausibile che Ganimede, ανυμήδης, sostituisse Ebe, in quanto coppiere, ma fosse invece un umile servitore, non tanto degli Dei, ma unicamente di Zeus. Ebe è la giovinezza intesa come vigore e prodezza, come stato fisico e psitico, poichè l'immagine di saggezza, equivalente a vecchiaia, è una concezione unicamente legata alle religioni. I vecchi sono saggi, ma nel Vangelo si scardina questo concetto quando Gesù da bambino sale al tempio, e si dimostra più giusto dei sacerdoti, dei maestri! Ebe è la freschezza intellettuale e raziocinate degli Dei, e come tale non può, e non deve, esser considerata soltanto una coppiera, dal momento che non versa vino o birra, che annebbiano la mente, ma ambrosia che dona immortalità!

giovedì 5 agosto 2010

"Et in Arcadia ego"

Su questa frase sono state fatte migliaia di congetture, ipotesi, e via discorrendo. Letteralmente si traduce "e in Arcadia sono", ma chi o che cosa? Molti pensano sia un messaggio per indicare il vero Sepolcro del Cristo, per altri un motto esoterico, addirittura c'è chi ritiene che sia una mappa per un tesoro, ma qualsivoglia significato o segreto incarni non tratta certo qualcosa di banale. Forse non è da escludere che essa racchiuda un tesoro immenso, addirittura il più grande che un uomo possa immaginare, io so soltanto che nel vedere uno splendido dipinto, nella Galleria d’Arte Moderna a Roma, ove sopra v’era scritta questa frase la via mi si illuminò a giorno. Tutt’ora ringrazio quella “lanterna” che mi rischiara la via.

Di: Paolo Rinaldini

mercoledì 4 agosto 2010

Tecnologia

Preso da un'ira funesta che si trascina da giorni vorrei fare una critica aperta a tutti, mi delucidate sul perchè ogni cosa ha bisogno di istruzioni infinite che ricordano papiri egizi? Mi spiegate com'è possibile che per ogni oggetto, dal più banale, tipo un frigorifero, al più complicato, un computer, devono avere quantità spropositate di documenti e fogli per le istruzioni? La tecnologia ci ha migliorato la vita? A primo istinto direi proprio di si e perchè mai il contrario? Ma una vita migliore non è una vita più semplice? Ovvero, a rigor di logica ad una cosa complicata gli viene preferita una più semplice, allora mi salta alla mente che se una cosa è semplice automaticamente è migliore? Sarò felice di ascoltare tutte le vostre critiche sull'argomento!
Aggiungo soltanto che quando succede qualcosa di anomalo ad un prodotto elettronico è la fine, se al computer emerge un qualcosa di strano si complica tutto perchè è impossibile rimediare agli errori, allora secondo me ciò avviene per colpa delle stesse Aziende produttrici. Poichè se tutto tornasse, le istruzioni fossero comprensibili e i prodotti più semplici non ci sarebbe più bisogno di loro, e sarebbero tutti disoccupati. Le grandi Aziende produttrici creano il prodotto, ma allo stesso tempo devono stare attente a far si che lo stesso non duri, dato che se un televisore dura 20 anni che ci torno a fare al negozio? Allora si idea un prodotto tale che non solo risulta difficile accomodare, ma addirittura impossibile, in questo caso si cambierà del tutto se guasto, ed il mercato prosegue la sua folle corsa al consumismo sfrenato. Caso contrario si bloccherebbe tutto! Il problema è che spesso sono gli stessi Produttori a generare i danni, in più ti vendono un oggetto scadente che all'apparenza risulta essere futuristico e spettacolare, un vero e proprio specchio per le allodole! Altrimenti com'è possibile che un cellulare di nuova generazione dopo neanche un anno è una monnezza? Basti pensare che una volta discorrendo con un Dirigente di un'importante Azienda di Elettrodomestici venni a sapere che se tutto durasse, se le istruzioni fossero facili da comprendere e se tutti fossero in grado di riparare ai danni da soli, le Aziende sarebbero col "culo per terra!" Il motto era "non più di tre anni!" Pensarte a questo quando entrate in un negozio di elettrodomestici?

mercoledì 28 luglio 2010

Logos comune


Per gran parte delle antiche civiltà era essenziale che venisse compreso che tutto è Uno, tutti siamo Uno, e siamo mossi dallo stesso intento. Non esiste un IO, ma un NOI! Eraclito nei suoi frammenti fa intendere che la maggioranza degli uomini vive come se avesse una propria mente, separata dal tutto, e ciò lo riteneva sbagliato, poichè egli sapeva che quella non era la strada da seguire. Non era l'unico a pensarla così, dall'India all'Australia ogni saggio, sacerdote, uomo di guarigione, e persino eremita è a conoscenza di questa chiave universale, e noi occidentali cosa stiamo aspettando? Ci riteniamo esseri del futuro, a confronto con gli stregoni africani, dei progressisti paragonati agli aborigeni dell'Amazzonia, ma siamo soltanto degli ignoranti incivili che vanno contro la loro stessa natura. Dobbiamo perciò seguire la via comune, il nostro Logos, e smetterla di vivere pensando che questo è mio e quello è tuo! Appropriarsi illegittimamente e violentemente di qualcosa altrui è rubare a se stessi!

Di: Paolo Rinaldini
Foto Paolo Rinaldini

lunedì 26 luglio 2010

Equità


Nella Giustizia ogni caso non è mai uguale ad un altro! Perciò sarebbe sensato che ogni circostanza venisse distintamente giudicata con le leggi della morale!

P.R.
Foto: Paolo Rinaldini

Cosa raccontare?


I messaggi devono essere sempre d’incoraggiamento, educativi, mai debbono in nessun caso piantare negli animi i semi del senso di colpa, il germe della non riuscita, generare impotenza nell'uomo!
L’uomo deve sapersi assumere le sue responsabilità, deve incitare il compagno, aiutarlo, poiché egli riesca nel suo intento. Il compagno non deve giudicare, né condannare, poiché ciò non serve, se a dettare i passi è l’Amore. L’Amore edifica, ci accompagna all’evoluzione, al contrario della paura, che ci allontana da noi stessi e da chi ci è vicino.

Di: Paolo Rinaldini

sabato 24 luglio 2010

Amici


Una volta un amico mi scrisse "gli amici sono come le stelle, anche se non li vedi sai che sono lì", ignoro da chi ha ripreso questa citazione, sono passati esattamente dieci anni e ancora me la ricordo! L'amico è qualcosa che non puoi spiegare, lo capisci soltanto quando ce l'hai, è qualcosa che non ti manca mai, perchè anche se non è lì con te c'è, è parte di te. Noi siamo quello che siamo, le amicizie passate, quelle presenti e le future sono il nostro specchio, se vogliamo conoscerci dobbiamo specchiarci.
P.R.


Foto: Paolo Rinaldini

mercoledì 21 luglio 2010

Mie, parole, soltanto mie.

Chiusi gli occhi e vidi la realtà.
Stavo viaggiando nell’infinito spazio che si cela all'interno di ognuno di noi, l’Universo è dentro, non fuori di noi.

Di: Paolo Rinaldini

Follia

Ridi "Asino" poichè non sei conscio della tua ignoranza.
I latini affermavano "Ignorantia Legis Non Exusat!"
ma se sono gli Ignoranti a fare le Leggi?

P.R.
Foto: Paolo Rinaldini

martedì 20 luglio 2010

Chandogya Upanishad


"Il mare è unico, è un insieme di gocce, allo stesso modo tutti gli esseri sono UNO, non esiste un essere che non appartenga al mare e non venga dal mare, poichè il mare è l'ANIMA (Brahman)"

Libera interpretazione ripresa dal Chandogya Upanishad.

Foto: Paolo Rinaldini

giovedì 1 luglio 2010

P. R.

In un Mondo frenetico la finzione ha preso il sopravvento,
imprigionandoci con un piede nel passato e spingedo l'altro verso il futuro,
riacquistiamo l'eterno presente, fermiamoci,
ed ascoltiamo.
Foto: Paolo Rinaldini