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martedì 3 luglio 2012

Akhenaton & Nefertiti (i Faraoni di Berlino)

Famiglia Reale di Akhenaton
Il Neues Museum è reso famoso della sua stupenda collezione di capolavori egizi. In particolar modo la sua fama è dovuta ai reperti legati alla controversa figura della famiglia di Akhenaton. La XVIII Dinastia, che prende vita con Ahmosi e muore con Horemheb, ebbe tra i suoi membri gli illustri: Hatshepsut, unica donna Faraone d'Egitto, Amenhotep IV (Amenofi), e il controverso sacerdote Ay. Amenhotep IV è meglio conosciuto con l'appellativo Akhenaton. Quest'ultimo rivoluzionò la religione "politeista" (nome alquanto riduttivo e ingannatore) egizia, imponendo come dio unico la divinità solare Aton. Egli aveva per consorte Nefertiti, la "Bella Straniera" o la "Bella Giunta", ed era il padre di Tutankhamon che inizialmente si chiamava Tutankhaton, in onore alla divinità paterna. il Tut o Tot del suo nome prende origine dall'appellativo del dio Thot, che insieme ad Amon, risulta essere il più venerato da questa Dinastia. Difatti, tranne le eccezzioni sopra citate, i reali prendevano il nome di Thot, (Thutmosi), o di Amon, (Amenhotep). Il nome Akhenaton significa "Io Sono Aton", e con Amenhotep IV il culto di Aton raggiunse il suo zenit, per poi crollare con la sua morte. Nel Neues Museum ritroviamo alcuni interessanti documenti, giunti fino a noi quasi intatti, della stravagante e misteriosa famiglia reale. Il busto di Nefertiti è senza ombra di dubbio il reperto più ammirato, ma decisamente ritengo che tutti debbono essere presi seriamente in considerazione. L'energia emanata dai reperti letteralmente fa girare la testa, e la presenza della famiglia la si può quasi respirare. Troverete che le statue dei figli di Akhenaton e Nefertiti possiedono delle fattezze a dir poco ambigue. Il padre si faceva ritrarre o scolpire con le sembianze di un androgino, per poi non parlare delle teste dei figli!!! Andate a vedere, ne rimarrete di stucco!

Figlio di Akhenaton


Foto e Articolo di: Paolo Rinaldini

 Piramidi in Toscana

Piramide Parco Massonico d'Isabella a Radicofani
Il Parco Massonico d'Isabella a Radicofani (Si) è senza alcun dubbio un luogo mistico e esoterico. Purtroppo il tempo e l'abbandono l'hanno restituito alla boscaglia, e poco si scorge di ciò che poteva essere nel massimo del suo culmine, ovvero quando ancora al suo interno venivano protratti i riti massonici. La Massoneria è una società "occulta", nel senso di iniziatica, ma che sempre ha saputo donare alla società umana dei preziosi spunti per permettere alla civiltà di progredire. Il parco è un misto di spiritualità orinetale e arcaica. Le strutture al suo interno sono uniche nel suo genere, a partire dall'enorme piramide che la contraddistingue da tutti gli altri comuni parchi. Le enormi pianti, esotiche e provenienti da ogni parte del globo, caratterizzano il parco ulteriormente, rendendolo un bosco mistrioso e segreto. Le strutture tutto intorno, ossia le steli di pietra, unite in coppia, all'entrata e uscita dei percorsi, la rendono simile ai mitici siti archeologici del passato, come Stonehenge, Carnac e ai labirinti riscontrabili nella Carelia e in Sardegna. Le piante, disposte in coppia, con i loro rami graffiano il cielo, e appaiono simili ai pilastri salomonici dello Jakin e Boaz. Certamente il parco è un angolo mistico del mondo massonico, che dobbiamo scorgere nella luce della riflessione, un luogo unico e irriducibile al tempo, incantato e allo stesso tempo energetico, certamente da contemplare!
Foto e Articolo di Paolo Rinaldini